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sabato 11 aprile 2015

Una infermiera racconta...




Durante il mio secondo mese di scuola per infermieri, tanti anni fa', il nostro professore ci fece fare un test a sorpresa, risposi facilmente a tutte le domande, finche lessi l'ultima: "Come si chiama la signora che fa le pulizie nella scuola?"
Sicuramente questo era una specie di scherzo, Avevo visto la signora delle pulizie molte volte, era alta,con i capelli scuri, sulla cinquantina, ma come potevo sapere il suo nome? Consegnai il mio foglio, lasciando in bianco l'ultima domanda. Prima che la lezione finisse uno studente chiese se l'ultima domanda avrebbe contato nella graduatoria del nostro test.
"Certamente", disse
il professore.

" Nella vostra professione incontrerete molte persone. Tutte  sono significative con una dignita' e valore personale. Esse meritano la vostra attenzione e cura, anche se tutto quello che fate sia solamente un sorridere e dire ciao". Non ho mai dimenticato questa lezione, ho imparato anche il nome della signora si chiamava Gerdy.Nel nostro lavoro e nella vita: - Un cuore Umano -Tutti abbiamo un cuore ricco d'Amore, dovremmo tornare alla "Spontaneita'"...bisogna toccarci, stringerci, sorriderci, pensare l'uno all'altro, e curarci gli uni degli altri... Solo se aprissimo le sbarre della prigione chiusa dalle paure...che non ci fanno vivere...Pensando alla Sanita' italiana, non alla gestione corrotta ma bensi agli infermieri sempre nervosi non attenti e poco concentrati...trascurando il paziente.. questo lungo periodo tornando sempre a Roma frequento le strutture ospedalieri per motivi di famiglia e so' cio' che dico..e vedo..In coscienza hanno in mano la vita di una persona...Un sorriso a tutti noi...