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martedì 2 giugno 2015

 
 Ammirando i nostri politici possiamo dire tranquillamente che il vomito fa ....vomitare di meno.
Lasciamo che i morti seppelliscano i morti, noi tiriamo avanti. Noi usciamo dal cimitero e cerchiamo il nostro paradiso.
Che l'amore e la bellezza ci tengano per mano lungo questo periglioso viaggio.(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120) 
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Dante vuole allentare la paura dell'ignoto dei suoi compagni, ma anche a noi è necessario smembrare la paura che ci attanaglia mentre siamo sballottolati dalla tempesta infernale nella quale ci dibattiamo: dobbiamo remare per uscirne fuori. Issare le vele per liberarcene. Fuori c'è il sole e la calma, e la vita.La malvagità di uno si ripercuote inevitabilmente sugli altri...
La chiamo malvagità perché non ha rubato per fame o per pagare il mutuo ma per arricchirsi senza freno. Ignorando che la morte prenderà anche lui. Ignorando che siamo acqua ed acqua ritorneremo. Che siamo Energia ed Energia ritorneremo...
...dimenticato lo scopo della propria vita. Troppi si sono rintanati nel proprio guscio, nelle illusorie sicurezze, nei desideri materiali, anche la sete di potere e di fama è un desiderio materiale.
Chiusi a riccio alla ricerca di una nicchia in cui rifugiarsi e....aspettare l'ultimo respiro. 

Nessuno di noi è buono o cattivo. Si definisce, lo definiscono ma nessuno lo è. Siamo tutti Esseri Spirituali scesi in questi corpi per sperimentare, ma.....
sul treno che abbiamo preso possiamo anche distruggere i sedili e persino il treno, lo stiamo facendo. Perché abbiamo perso di vista ciò che stiamo sperimentando.... nella consapevolezza che noi siamo il bianco ed il nero, come la luce  composta da sette colori, dobbiamo imparare a vivere pienamente l'esperienza per poi abbandonarla.
E' difficile, lo so bene....