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giovedì 2 maggio 2013

Ricordo...di "Cioccolata"..



CIOCCOLATA VERA
("La pratica dello stupro di gruppo di prigioniere da parte dei soldati era un fatto comune nei campi."
- Recluso anonima di Auschwitz - )

.........
"Mi attirarono fuori dalla baracca
con promesse di cioccolata
e parole come ”Schätzchen”,
ma le altre donne sapevano,
e, ancor prima di udire i rumori là fuori,
mi chiamarono puttana dei soldati.
Anch’io sapevo,
ma la fame ha un modo tutto suo di cambiarti,
e di farti scordar chi sei.
Buffo, come vi possa essere speranza nella disperazione.
Gettarono la cioccolata per terra
e risero: ”Da friß.” La desideravo da impazzire,
ma il sapore fu di fango. ”Dreh dich rum, Judenschwein.”
Vidi enormi stivali neri, paia e paia,
e il terreno così fangoso
da far sprofondare il mio corpo.
Tirai su il mio abito da prigioniera ed allargai le gambe.
Erano così leggere e s’aprirono così facilmente
che ringraziai Dio, sapevo
che non avrei resistito.
Questo corpo non è più mio, questa fame;
finalmente, non c’è più motivo di lottare.
Mi chiedo ora se il loro desiderio di me
fosse una brama di morte:
fottere una donna calva ch’era soltanto pelle e ossa,
la cui unica salvezza era una tazza di zuppa acquosa
per cena, una fetta di pane raffermo,
e forse, se i soldati l’avessero di nuovo voluta,
questa volta, un pezzo di cioccolata vera
."

6 commenti:

  1. OsSignoreSanto!!! che ti succede?
    La "serotonina" (nella ciccolata) dovrebbe dare stabilità al pensiero: ossia non renderlo triste, ma...forse hai esagerato?

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  2. non esagero, hai letto nel verso sbagliato e' storia vera....

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  3. l' avevo capito! :( anche attuale!

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  4. ...e non lo auguro nemmeno alla mia peggior nemica! :(
    ma almeno la nutella è stata data poi?
    Chiedi, e ti sarà dato!

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  5. Sono senza parole...sono fatti tragici che speriamo non avvengano mai più.
    Ciao cara :)

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pensicchiando